CEI** di Santa Susana: Daniele Serioli sale al primo gradino del podio

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Daniele Serioli, scuderia SG Cavalli, disciplina Endurance

       Equiplanet: Daniele, come si sta dopo aver vinto l’Internazionale di Barcellona?

Daniele: di fatto si è avverato un sogno, la prima vittoria su suolo straniero ha un sapore speciale perché è arrivata in Spagna, dove negli ultimi anni il livello della nostra disciplina è aumentato a dismisura, arrivando ad eguagliare e anche superare in alcuni casi la Francia, patria dell'endurance per eccellenza.



       Equiplanet: Ma tu hai già vinto degli internazionali durante la tua giovane carriera, vero?

Daniele: vero è che ho già ottenuto diverse vittorie in carriera ma tutte su suolo italiano, dove, seppur sia cresciuto il livello generale di cavalli, allenatori e cavalieri, riusciamo ad avere mediamente 1/4 dei partenti che si trovano in Francia e Spagna in gare FEI.



       Equiplanet: Barcellona…una gara particolare?

Daniele: Oltre alla location importante visto che si tratta del RAID più antico d'Europa (si svolge da 65 anni) sono rimasto entusiasta dal modo in cui abbiamo ottenuto questa vittoria.


Veinard è un cavallo molto competitivo perciò ho deciso di tentare la fuga già dalla partenza, in modo da mantenerlo il più calmo possibile; devo dire che la tattica si è dimostrata giusta perché ho guadagnato 5 minuti sul gruppo che mi seguiva e li ho gestiti durante entrambe le giornate di gara. Viste le condizioni in cui ha portato a termine la prova, posso affermare con certezza che avrebbe potuto fare di più; non essendosi ritenuto necessario ho preferito risparmiarlo il più possibile in modo da completare i 152 km di gara con un cavallo eccezionalmente “fresco”. Tant'è vero che abbiamo ottenuto meritatamente anche il premio Best Condition, grazie a dei tempi di recupero straordinari (1,30 min di media a cancello e 4 min al finale), un ultimo giro veloce (più di 25 km/h di media su e giù per i monti), un trotto finale impeccabile e una freschezza metabolica impressionante.

 


       Equiplanet: Ma il cavallo che storia ha? Lo avevi già montato in gara?

Daniele: Veinard è un cavallo che ho avuto occasione di montare già al campionato italiano di quest'anno, dove però le cose non sono andate per il verso giusto. In seguito è stato acquistato dalla Royal Cavalry of Oman; il trainer Romain Laporte, che ringrazierò a vita per l'occasione, ha deciso di metterlo in allenamento presso la mia struttura a Pian Camuno (BS); qui ho avuto quindi 3 mesi di tempo per conoscerlo e provare a prepararlo al top, cosa per nulla semplice con un cavallo che non avevo mai allenato prima


       Equiplanet: Accenniamo anche ad un tema tecnico a noi molto caro. Come lo hai alimentato durante l’avvicinamento alla gara?

Daniele: Ho deciso di non ascoltare troppe campane e di metterlo nel programma di allenamento di tutti gli altri cavalli che corrono cei** e cei***. A mio parere infatti trovo che con una buona base di allenamento e alimentazione, la differenza la faccia la qualità del cavallo; non credo infatti esistano magie che possano far vincere una gara. Abbiamo poi subito cambiato ferratura e credo sia questo il miglioramento maggiore che abbiamo apportato a Veinard. Direi che il lavoro è uscito piuttosto bene


Per quanto concerne l'alimentazione manteniamo sempre il Fat Fiber Sg come base, amo utilizzare l'Oil Performance su tutti i cavalli nella fase di preparazione, uso il Joint Flex per le articolazioni su tutti i cavalli che hanno qualche stagione di gare alle spalle, Biotinvet 10.000 per i soggetti che faticano con la crescita degli zoccoli, Trophogast per cavalli soggetti a ulcere gastriche. Infine da quest'anno ho sperimentato un nuovo prodotto della linea Equiplanet che a breve entrerà in commercio sotto il nome di Algaphyt, basato sulle proprietà antinfiammatorie delle micro-alghe, e ora lo utilizzo con tutti i cavalli nella fase di avvicinamento alla gara: trovo che possa veramente fare la differenza


       Equiplanet: sei contento di come sta finendo il 2018? Ci descrivi i risultati di quest’anno?

Daniele: il 2018 è stata una stagione molto positiva. Oltre ad aver ottenuto 8 podi su cei** e *** tra cui 4 vittorie ed aver qualificato fino a cei** un gran numero di cavalli giovani con un tasso di eliminazioni bassissimo, abbiamo “sbancato” a livello internazionale con 2 podi in Francia tra cui un 2° posto a Fontainebleau in cei*** e una vittoria a S. Susanna. Questi risultati fanno del team SG una scuderia ora matura per competere a viso aperto nei maggiori rendez vous d'europa.


L'obiettivo che ci poniamo con tutti i cavalli che mostrano determinate qualità è uscire dall'Italia e farsi valere in Francia e Spagna, sempre però senza discostarsi dal nostro principio fondamentale:


mettere il rispetto dei cavalli sempre davanti a tutto!