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Trophogast PelletPrezzo regolare €124,00
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Fat FiberPrezzo regolare €38,70
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Pastone H NewPrezzo regolare €23,71
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EnterofloraPrezzo regolare €86,99
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Oil PerformancePrezzo regolare €92,50
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AminotopPrezzo regolare €143,23
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EpatolivPrezzo regolare €71,00
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Equigest PlusPrezzo regolare €67,89
Le esigenze nutrizionali del cavallo magro e sottopeso
I mangimi complementari per cavalli magri aumentano la densità nutrizionale della razione attraverso grassi vegetali, fibre digeribili, proteine di qualità, aminoacidi, vitamine e minerali. L’obiettivo è favorire un recupero graduale della condizione corporea e della massa muscolare, senza ricorrere a incrementi bruschi di cereali e amido. Prima di modificare la dieta, è necessario valutare con il veterinario le cause della perdita di peso e definire un piano adatto a età, lavoro, dentatura e funzionalità digestiva.
Nella gestione quotidiana, il recupero più stabile parte da foraggio di buona qualità, pasti frazionati e fonti energetiche ben tollerate. I grassi apportano circa 2,25 volte l’energia di carboidrati e proteine a parità di peso; oli vegetali e semi di lino possono quindi aumentare l’energia della razione limitando l’eccesso di concentrati. Le fibre altamente digeribili sostengono invece l’attività fermentativa del grosso intestino.
Come valutare la condizione corporea
Il Body Condition Score secondo Henneke assegna un punteggio da 1 a 9 sulla base dell’osservazione e della palpazione di sei aree: collo, garrese, regione dietro la spalla, costole, dorso e attaccatura della coda. Il punteggio 5 è generalmente considerato ideale; valori da 4 a 6 possono essere adeguati in funzione di razza e disciplina. Un BCS pari o inferiore a 3 indica una condizione di magrezza che richiede una valutazione professionale.
Ripetere il controllo ogni due settimane, insieme alla misura con nastro biometrico e a fotografie scattate nelle stesse condizioni, aiuta a seguire l’andamento del recupero.
Quanta energia serve per far aumentare di peso un cavallo?
Non esiste una quantità di calorie extra valida per tutti i cavalli. L’incremento va calcolato partendo dal peso attuale, dal peso obiettivo, dal carico di lavoro e dalla qualità del foraggio. In genere si aumenta progressivamente la densità energetica della razione e si rivaluta la risposta ogni 10–14 giorni. Un aumento troppo rapido può alterare la normale fisiologia digestiva; per questo è utile monitorare feci, appetito e comportamento.
Perché un cavallo può rimanere magro
La magrezza non dipende sempre da una razione insufficiente. Tra le cause più frequenti rientrano difficoltà di masticazione, usura dentale, ridotta assimilazione dei nutrienti, stress sociale o ambientale, trasporti, cambi di scuderia, lavoro superiore all’energia disponibile e periodi di recupero. Nei soggetti anziani vanno considerate anche la qualità della dentatura e la capacità di utilizzare fieno a fibra lunga.
Cavallo magro nonostante mangi: cosa controllare
Quando il cavallo mantiene l’appetito ma non prende peso, aumentare semplicemente i cereali può essere inefficace. È opportuno controllare dentatura, qualità e quantità effettiva del foraggio, accesso alla mangiatoia, competizione nel branco e regolarità delle feci.
Recupero nutrizionale dopo una malattia o un periodo debilitante
Dopo un periodo debilitante, la razione va ricostruita per fasi. Si parte da foraggio appetibile e ben tollerato, introducendo piccole quantità di mangime e aumentando una sola variabile alla volta. Pastone H New, preparato con 1–1,5 kg di prodotto e 2 litri di acqua calda, può essere utilizzato come pastone nel giorno di riposo o dopo attività intensa. Epatoliv può eventualmente integrare un piano finalizzato al mantenimento della normale fisiologia epatica.
Come scegliere i prodotti Equiplanet per il cavallo magro
La scelta dipende dalla causa della magrezza e dall’obiettivo: aumentare l’energia, sostenere la massa muscolare o migliorare l’utilizzazione della razione. Le soluzioni possono essere combinate solo dopo aver verificato la razione di base e rispettando i dosaggi riportati in etichetta.
Fat Fiber apporta l’8% di grassi e il 12,5% di fibra ed è formulato con materie prime povere di amido. Può sostituire quote variabili dei concentrati; come unica fonte di concentrati, la scheda tecnica indica 1–1,2 kg per 100 kg di peso vivo al giorno, in funzione del lavoro.
Oil Performance contiene il 99,4% di grassi da oli di soia, lino e riso ed è indicato per aumentare l’apporto energetico limitando l’eccesso di amidi. Le quantità sono 60 ml al giorno per i puledri, 100 ml per i cavalli adulti e 150 ml per i cavalli da endurance.
Aminotop apporta aminoacidi essenziali, tra cui lisina, metionina, treonina e aminoacidi ramificati, utili per aumentare il valore biologico della razione. La scheda indica circa 20 g al giorno in allenamento e 40 g nei sette giorni precedenti la competizione.
Enteroflora apporta MOS, beta-glucani, FOS e butirrato e supporta la normale fisiologia dell’apparato digerente. La modalità d’uso indicata è 30 g al giorno per 30 giorni; in caso di necessità, 60 g per 7 giorni e successivamente 30 g.
Equigest Plus, a base di lievito vivo, contribuisce alla stabilità dell’ambiente intestinale e alla digeribilità della razione. Per il cavallo adulto sono indicati 40 g al giorno per 15–20 giorni, con 20 g al giorno per il mantenimento.
Trophogast Pellet è formulato per mantenere la normale fisiologia della mucosa gastrica nei periodi di stress alimentare e gestionale. La scheda indica 200 g al giorno per 20–30 giorni.
Consigli pratici per l’alimentazione
Un piano efficace deve aumentare l’apporto energetico senza compromettere l’equilibrio digestivo. Nella gestione di cavalli in allenamento o in recupero possono essere utili queste indicazioni:
- Garantire una base foraggera abbondante e costante, generalmente non inferiore a circa l’1,5% del peso corporeo in sostanza secca; nel cavallo magro la quantità va incrementata al 2–2,5%.
- Frazionare la razione in almeno 3–4 somministrazioni, evitando pasti voluminosi di concentrati.
- Introdurre oli e nuovi mangimi nell’arco di 10–14 giorni, aumentando gradualmente le quantità.
- Privilegiare fibre digeribili e grassi rispetto a bruschi incrementi di cereali.
- Assicurare acqua fresca e sali minerali sempre disponibili e verificare che il cavallo possa mangiare senza competizione.
- Controllare BCS, peso stimato, appetito, feci, mantello e tono muscolare ogni due settimane.
- Proseguire il piano anche dopo i primi miglioramenti, riducendo le quantità solo quando la condizione corporea è stabile.
Quanto tempo serve per far riprendere peso a un cavallo?
I tempi dipendono dal grado di magrezza e dalla causa iniziale. I primi segnali positivi, come maggiore regolarità dell’appetito, mantello più curato e migliore disponibilità al lavoro, possono comparire nelle prime settimane. Un cambiamento visibile della condizione corporea richiede spesso 4–8 settimane, mentre il recupero della massa muscolare può richiedere 3–4 mesi o più. L’obiettivo non è aumentare il peso il più rapidamente possibile, ma ottenere una condizione stabile e compatibile con la disciplina svolta.
Perché scegliere Equiplanet per il cavallo magro
Equiplanet sviluppa mangimi minerali e complementari per cavalli attraverso il confronto continuo tra rete tecnico-commerciale e reparto di ricerca e formulazione. L’esperienza maturata in oltre 30 anni e il lavoro con numerose scuderie consentono di proporre soluzioni per energia, muscolatura, apparato digerente e gestione dei periodi di recupero. La produzione TECNOZOO S.p.A. opera secondo certificazione GMP+ dal 2014 e FAMI-QS dal 2022. La gamma comprende oltre 50 referenze e tutti i prodotti riportano la specifica NO DOPING, a tutela dell’attività agonistica. Composizione, quantità giornaliere e durata d’uso devono essere verificate in etichetta e personalizzate con il veterinario o il tecnico nutrizionista.










